Volume 13. Stampati - Varie pag. 103

Volume 13. Stampati - Varie pag. 103

Iddio l'Amore Infinito

18 - Dell'Obbligo che abbiamo di perfezionare noi stessi meritoriamente in quanto siamo viva Imagine della Misericordia per essenza

17 (1)

Dell'Obbligo che abbiamo di perfezionare noi stessi meritoriamente in quanto siamo viva Imagine della Misericordia per essenza.

Illuminato dal[la] S. Fede debbo ricordare che IDDio avendomi creato a imagine e similitudine sua l'Anima mia è ancora una viva Imagine della Misericordia per essenza, giacché IDDio è la stessa Misericordia, Misericordia eterna, infinita, immensa, incomprensibile, e ciò IDDio ha fatto con tutti i (2) disegni (3) amorosissimi della sua Misericordia infinita, e qui debbo distintamente (4) ricordare (5) che l'ha fatto, affinché l'uomo per natura di creazione si trovasse sempre obbligato a profittare del libero arbitrio coll'ajuto della grazia (6) per esercitare tutte le Opere di Misericordia corporali, e spirituali, onde possa (7) ottenere Misericordia anche dopo una / {81} vita piena, pienissima di peccati, poiché disse il N.S.G.C. = Beati

Note


1) Errore, per lapsus, del Pallotti; avrebbe dovuto scrivere 18.
2) Le parole con tutti i appaiono scritte due volte, una volta cancellate.
3) Segue un infiniti, scritto due volte e due volte cancellato.
4) Distintamente agg. post.
5) Segue uno specialmente cancellato.
6) Coll'ajuto della grazia agg. post.
7) Orig. potesse.