Volume 13. Stampati - Varie pag. 648

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I tre Mesi di Maggio

Giorno decimonono

rivolge a Dio, e colle prime parole dell'orazione insegnata dal mio Figliuolo lo chiama Padre, il mio cuore si commuove, giacchè vedo che pel suo peccato ha perduto nell'ordine della grazia il pregio nobilissimo della figliuolanza di Dio, lo scettro della Eterna Vita, dunque se mi vuoi consolare detesta il peccato, e sempre fuggirai il peccato e la occasione. /
{109} 3.º E perchè ti disponga a ricevere molti favori dai tesori celesti piacerai a Me tua Madre a Gesù Mio divino Figliuolo e Fratello tuo se ti ricorderai che il tuo Padre Celeste è infinitamente buono e perciò con amore infinito ti vuole ajutare, è infinitamente sapiente perciò conosce tutti i tuoi bisogni: è infinitamente potente, onde non vi è cosa di tuo vantaggio di cui non possa provederti: dunque prendi coraggio, consolati pure, poichè in mezzo a tante disgrazie che ti circondano nella misera valle del pianto hai il potentissimo mezzo della preghiera sulla quale il mio divino Figliuolo ha impegnato la sua parola infallibile domandate, e riceverete (1) (b1): per la quale devi credere di fede che quando con umiltà, fiducia, e perseveranza domanderai ciò che è di vero tuo bene, e di gloria di Dio tutto otterrai dal tuo Padre celeste, che vede tutto, che può tutto, e che ti ama con amore infinito.

Note


1) Cfr. Io. 16, 24.