Volume 13. Stampati - Varie pag. 1076

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Memorie

5 - Cenni sulla preziosa morte di S. E. Don Carlo de' principi Torlonia commendatore Gerosolimitano con lettere edificanti del pio defonto

Lettera di Carlo Torlonia a Maddalena Cajoli (VI)

dicono essere le febbri periodiche disgraziatamente state assai in numero in città, ed è perciò ancora, che era tanto più anzioso di sapere come ve la passavate.
Prevedendo che non potrò essere di ritorno, che alla metà di novembre, così per mostrare alle ragazze (perché voi altre Superiora e Maestre ne siete abbastanza persuase), che sebbene lontano mi siete sempre presenti, vi dò la facoltà se, come spero, avete motivi di essere contente della condotta delle ragazze, di fare un'allegria in Ottobre, e nelle belle giornate farle fare qualche bella passeggiata coll'andare a sentire messa in qualche bella Chiesa lontana; e se si combina, che vi siano le quarant'ore avrei ancora più piacere, amando che prendano per quanto è possibile questa divozione di visitare il Santissimo il più spesso, che possano, e si ricordino di andarvi con quel raccoglimento, che si deve, pensando che vanno a visitare il Santo dei Santi, il Re dei Rè, il nostro vero padre amoroso e misericordioso, nel quale dobbiamo rimettere ogni nostra volontà, ogni nostro desiderio, piacere e dispiacere, confidare in Lui, a Lui raccomandarci non con l'idea di essere esauditi l'indomani, ma replicatamente raccomandarsi sempre; e non / {43} immaginarsi, che se non accade quello, che gli domandiamo, perciò Egli non ci ascolta, nò perché quando uno di cuore a Lui si raccomanda è certo di essere ascoltato, e che Egli dispone per il nostro bene, su quanto ci accade in