Volume 8. Manuali della Regola - 1846, 1847, 1849 pag. 312

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3. Manuale della Regola, 1849

Capitolo 11: Della Modestia

Capo 11.º

Della Modestia

Modestia vestra nota sit omnibus hominibus (b1) (Ad Philip. 4.5.)

1. Dobbiamo imitare il N. S. G. C. anche nella santa modestia, onde se l'Apostolo S. Paolo la ordinava a tutti in guisa da farla risplendere innanzi a tutti gli Uomini, molto più deve risplendere in noi, che secondo la nostra sublimissima vocazione dobbiamo nella Chiesa di Dio, come Sacerdoti fare le veci del N. S. G. C. nelle preziose imprese della maggior gloria di Dio, e della salute eterna delle anime; e i Fratelli Coadjutori nella loro condizione vi debbono pure cooperare, e perciò colla fiducia in Dio dobbiamo imaginare di vedere in fede la modestia / {38} interna del N. S. G. C. per apprendere in qualche modo quale fosse la sua modestia esteriore nei cinque sentimenti del suo corpo santissimo, e nel suo esteriore (1) portamento, e fino nelle sue vestimenta tutto spirante gravità senza peso, ilarità senza tristezza (2), amabilità senza indecente familiarità, umiltà, mansuetudine, semplicità, cordialità senza passione, e quel tutto, che compunge, che edifica, e che porta i cuori a Dio. E perciò:

Note


1) La parola appare ritoccata.
2) Id. c. s.