Volume 8. Manuali della Regola - 1846, 1847, 1849 pag. 447

Volume 8. Manuali della Regola - 1846, 1847, 1849 pag. 447

3. Manuale della Regola, 1849

Capitolo 5: Regolamento per l'Avvertimento dei Difetti

Capo V (1)

Regolamento per l'Avvertimento dei Difetti.

L'Avvertimento dei difetti in parte è basato sul precetto della correzione fraterna: dicesi in parte, perchè la correzione fraterna (2) non sempre si deve fare in pubblico: ma in Congregazione per esercizio di virtù ciascuno si contenta di riceverla anche in pubblico; (3) e perciò si esercita da uno la carità dall'altro la umiltà.
L'Avvertimento dei difetti si fa colle stesse regole colle quali si fà l'Accusa delle colpe eccettuate poche (4) cose e sono le seguenti.

1. L'accusa delle colpe ognuno la fa da se: e l'avvertimento dei difetti si fà a vicenda se v'è luogo a farlo, e perciò i Fratelli Coadjutori fanno l'accusa dei difetti dei loro Fratelli Coadjutori, gli Studenti degli Studenti, e i Sacerdoti dei Sacerdoti.

Note


1) Del Capo V il manoscritto reca tre versioni, quella originaria di Maspani, quella «marginale» di Ghirelli e quella del Pallotti scritta sulle due facciate di un foglietto di cm. 13,5x18,5 cucito debolmente al corpo del ms. Diamo in testo la stesura del Pallotti (varianti comprese) e nelle note le redazioni definitive di Maspani e Ghirelli (che appaiono, naturalmente, annullate). V. pag. 450, nota 2.
2) La parola appare ritoccata.
3) Orig. punto fermo. Le parole seguenti, fino a umiltà, vennero dal Pallotti aggiunte in un secondo tempo.
4) Orig. poiche (!); correz. del Pallotti.