Volume 13. Stampati - Varie pag. 76

Volume 13. Stampati - Varie pag. 76

Iddio l'Amore Infinito

11 - Dell'Obbligo, che abbiamo di perfezionare noi stessi meritoriamente in quanto l'Anima nostra è una viva imagine dell'Eterno Padre

{50} Illuminato dalla S. Fede ricordo che l'Anima mia è (1) creata ad imagine, e similitudine di Dio, e (2) perciò è (3) di Fede, che è una viva imagine dell'eterno divin Padre, e poiché debbo profittare del dono del libero arbitrio per perfezionare l'Anima mia con opere meritorie di vita eterna in quanto sono viva imagine dello stesso eterno divin Padre, e poiché secondo i lumi di Fede l'Eterno Padre da tutta la Eternità, e per tutta la Eternità contempla Se stesso, e contemplando Se stesso genera il Figliuolo divino, che è (4) il Verbo eterno cioè la espressione personale, vivente [,] eterna, infinita, incomprensibile della sua infinita intelligenza di Sestesso: perciò conosco o eterno divin Padre (5) che voi avendomi creato a vostra imagine e similitudine per natura di creazione mi avete creato così che per condurre / {51} una vita conforme alla natura dell'anima mia la debbo condurre e abitualmente, e virtualmente, e con degli atti più o meno frequenti secondo i maggiori, o minori bisogni spirituali tutta occupata, e diretta a rimirare, meditare, e contemplare in fede (6) l'Anima mia e Voi e tutto Voi nella vostra essenza, e natura, e attributi infiniti di cui

Note


1) È agg. post.
2) Orig. è.
3) È agg. post.
4) È agg. post.
5) Orig. o mio Dio.
6) Segue un piccolo segno cancellato.